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Lighting Talks

Il ruolo dell’illuminazione nella progettazione

Come la luce gioca un ruolo fondamentale nella nostra capacità di percepire il mondo che ci circonda, così l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale non solo nel modo in cui percepiamo uno spazio ma anche nel modo in cui agiamo in quello spazio stesso.

a cura dell’architetto Emanuela Carratoni (cafelab.blogspot.it)

Come la luce gioca un ruolo fondamentale nella nostra capacità di percepire il mondo che ci circonda, così l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale non solo nel modo in cui percepiamo uno spazio ma anche nel modo in cui agiamo in quello spazio stesso. L’illuminazione infatti, può influire sia sulla sfera psichica di una persona ( legata cioè all’orologio biologico umano, che influenza caratteristiche come l’umore) che su quella prettamente pratica (la precisione e la capacità di portare a termine un determinato compito può essere legato all’illuminazione, così come l’importanza di non restare coinvolto in incidenti).

L’illuminotecnica è la scienza che si occupa della definizione e del controllo dei parametri che occorrono per redigere in maniera corretta, oltre che più o meno sofisticata ed originale, un progetto di illuminazione, mentre il light designer, spesso un architetto, è la figura professionale che redige il progetto illuminotecnico o di lighting design. In ambito progettuale, un’illuminazione “pensata”, cioè legata ad un vero e proprio progetto, può evocare una determinata atmosfera, spostare l’attenzione su una particolare zona di un ambiente, sottolineare una funzione specifica che vi si andrà a svolgere.

Il light designer dovrà calibrare in maniera ottimale il connubio tra luce naturale, che illumina ogni cosa uniformemente ma in maniera estremamente mutevole, legata allo scorrere del tempo, e luce artificiale, andando ad agire su quest’ultima e determinando, attraverso una scelta accurata delle fonti luminose, non solo quantità di luce ma tonalità e direzione di una o più fonti di illuminazione.

Il primo passo da compiere nel pianificare un progetto di illuminazione sarà conoscere la destinazione finale dello spazio che si andrà ad illuminare, per intervenire su ciascun ambiente in maniera specifica. Per rispondere ad esigenze che possono essere definite “standard” di progetto, che soddisfino cioè in primo luogo le normative esistenti attualmente in materia, un light designer, attraverso parametri di valutazione stabiliti dalle norme, dovrà fornire nel progetto un’illuminazione localizzata ed omogenea per un ambiente a seconda della funzione a cui è destinato (ad esempio illuminando in maniera omogenea il piano di lavoro, affinchè sia possibile svolgere un determinato compito).

Quindi, potendo interpretare l’illuminazione in maniera più sofisticata, non solo fornirà la quantità di luce richiesta per fini pratici, ma la arricchirà con un’illuminazione d’accento, che possa evidenziare un ambiente o una zona di esso, producendo un effetto desiderato ma soprattutto crei un’atmosfera particolare, in accordo con l’ambiente da illuminare.

Sarà importante dosare in maniera opportuna l’intensità della luce, con una giusta distribuzione delle sorgenti luminose scelte e, dove richiesto, scegliere il giusto colore e la giusta tonalità della luce, aiutandosi con apparecchi luminosi specifici, con filtri o gel appositi per ottenere una luce colorata. Un’altra variante importante del progetto riguarderà la direzione (cioè l’angolo) in base a cui sono orientati i fasci di luce, che dovranno arrivare in maniera più o meno diretta su ciò che va illuminato, a seconda dell’effetto che si vuole creare.

Ad esempio, per caratterizzare la matericità di una parete di mattoni, sottolineandone la texture ruvida, la luce dovrà sfiorarne la superfici; ciò significa che i fasci di luce dovranno essere orientati secondo un angolo acuto; se invece la parete fosse liscia, basterebbe ampliare l’angolo di puntamento per inondarla di luce.

In sintesi, la scelta di una o più strategie per illuminare uno spazio sarà legata fortemente all’uso che si intenderà fare dello spazio stesso; oltre la quantità di luce richiesta dalle normative, il lighting designer potrà, attraverso le sue scelte progettuali, valorizzare ulteriormente quello spazio, per un risultato finale che soddisfi non solo la funzionalità ma anche l’estetica.

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