Pio e Tito sono i designer della lampada a parete QUAD. Li abbiamo incontrati per porgli qualche domanda.

Fratelli, nascono a Venezia, Pio nel 1973 e Tito nel 1971. A Venezia si laureano in architettura nel 1998. Dal 1996 iniziano a collaborare in società, lavorano nel campo dell’architettura realizzando numerosi progetti sul territorio nazionale ed internazionale e partecipando a vari concorsi. Collaborano, inoltre, sia nel campo dell’arredamento che del design, lavorando con le ditte più qualificate, tra cui Linea Light Group.

Pio e Tito sono i designer della lampada a parete QUAD. Li abbiamo incontrati per porgli qualche domanda:

Come vi siete avvicinati al design illuminotecnico?
“Ci affascina molto il mondo dell’illuminotecnica perché impone linee di ricerca che spingono a fondere un alto grado di funzionalità ed estetica.”

Come definireste la vostra professione?
“Un lavoro sospeso tra la razionalità del pensiero umano e la poesia, così spontanea, meravigliosa e vera della natura.”

Da dove prendete ispirazione per le vostre creazioni? 
“Molto nasce da un ascolto sensibile di ciò che sta nelle premesse del progetto, una sorta di genius loci del progetto che ci conduce a una ricerca di senso, una forma di autocritica che ci fa sempre mettere in dubbio quello che stiamo facendo, che ci sprona sempre a chiederci qual è il senso ultimo di ogni segno.”

Cosa vi affascina della luce?
“Amiamo lavorare con la luce. La luce può avere infinite variazioni, con queste sfumature dipinge il mondo. La nostra ricerca ci porta a fondere una forte carica poetica con il miglior comfort luminoso possibile.”

Quanto, il fatto di essere fratelli e lavorare insieme, influenza il vostro lavoro? 
“Fortunatamente siamo abbastanza diversi, ognuno ha i suoi punti di vista, le sue attenzioni, la sua sensibilità. Mettere in comune queste diversità crea un terreno fertile per lo sviluppo dei progetti.”

Come è nata la collaborazione con Linea Light Group? 
“Linea Light Group ci ha sempre interessato molto. In occasione della fiera Euroluce a Milano, nel 2013, abbiamo avuto modo di incontrarli. C’è stata subito una forte intesa che ha gettato le basi per l’inizio della nostra collaborazione.”

Com’è la vostra esperienza con Linea Light Group? 
“Ci interessa molto la collaborazione con Linea Light Group per la forte attitudine all’innovazione e alla sperimentazione che caratterizza l’azienda. Linea Light Group è un’azienda giovane, dinamica, che non ha paura di rischiare se crede in un progetto. Un altro aspetto per noi fondamentale è il rapporto umano che si è subito creato con Gianni Bolzan, Mirco Crosatto e tutto lo staff R&D di Linea Light Group.”

Com’è nata l’idea della lampada a parete QUAD?
“La lampada Quad è nata dall’idea, semplice, di due quadrati leggermente stondati da 12×12 cm, uno a parete e l’altro a contenere la sorgente a Led in tensione di rete. Queste due figure geometriche primitive si compongono/fondono tra loro a 90° in modo dinamico, plastico e libero.”

Cosa rappresenta per voi la lampada a parete QUAD? 
“Quad ha nel suo dna la ricerca di sintesi. Una sintesi non fredda, minimale, scontata, ma ricca di un forte contenuto empatico che pone Quad in relazione diretta con l’uomo e l’ambiente.”

Dall’idea al prodotto finito: come fa un disegno a diventare un prodotto pronto per essere lanciato sul mercato? 
“E’ un percorso lungo ed affascinante nel quale intervengono più figure professionali che lavorano assieme con l’obbiettivo di garantire la massima qualità al prodotto finito.”

Cosa vi piace del vostro lavoro? 
“I rapporti umani, le persone che s’incontrano, si conoscono, persone che con costanza, umiltà, dedizione e sforzo cercano, rischiando, qualcosa di vero.”

Come vedete il settore dell’illuminotecnica del futuro in Italia e all’estero? 
“Vediamo una forte opportunità di crescita e di cambiamento in questo periodo, perché la crisi sollecita il design ad interrogarsi sul proprio compito specifico, ad individuare qual è il senso e il valore del progetto che è chiamato a sviluppare. Secondo linee di ricerca più etiche e meno estetiche.”

Come si può, secondo voi, rilanciare la cultura dell’illuminotecnica in Italia, tramite l’architettura e design? 
“Crediamo che essenzialmente un’azienda promuove e produce cultura attraverso i suoi prodotti. Questi prodotti, per creare cultura, devono avere un forte contenuto etico e non solo estetico. Crediamo che ci sia il bisogno di inserire cultura e cuore nei prodotti nel modo più semplice e leggibile.”

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