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Filosofia I-Lèd: la sinergia dei componenti per la miglior luce.

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24 febbraio 2016

Filosofia I-Lèd: la sinergia dei componenti per la miglior luce.

Nel progettare un corpo lampada, i-Lèd concepisce non solo la forma esteticamente più idonea, ma anche la composizione dei materiali da utilizzare e i trattamenti chimici che ne migliorano le performance, cosicché ogni componente migliori gli altri.

Avete avuto modo di conoscere MAESTRO, il nuovo catalogo professionale della collezione I-Lèd che sarà il grande protagonista alla Light+Building di Francoforte? MAESTRO non è solamente un catalogo di prodotti con tecnologia LED, ma racchiude tutta la tecnologia e il know how che Linea Light Group ha acquisito nel tempo.

Nel progettare un corpo lampada, i-Lèd concepisce non solo la forma esteticamente più idonea, ma anche la composizione dei materiali da utilizzare e i trattamenti chimici che ne migliorano le performance, cosicché ogni componente migliori gli altri. Questo è il cuore della filosofia I-Lèd, dove dissipatore, elettronica, ottica e LED lavorano in sinergia per costruire il prodotto e la luce migliore.

Alluminio, acciaio e tecnopolimero. Per ogni ambiente il giusto materiale.

Il materiale migliore per costruire corpi e radiatori in grado di gestire il calore prodotto dal LED è l’alluminio, perché ha un’ottima conducibilità termica in lega con altri metalli e un’ottima resistenza alla corrosione (grazie all’ossidazione superficiale naturale e anodica), inoltre ha un eccellente riflettività e un’elevata plasticità (consente lavorazioni a freddo e a caldo).

Quando ci troviamo in ambienti esterni invece, dove generalmente i problemi di dissipamento incidono in misura minore, l’acciaio rappresenta il compromesso ottimale tra buona conducibilità termica e ottima resistenza alle intemperie o alla salinità.

In ambienti subacquei, i prodotti i-Lèd si compongono di una flangia di tecnopolimero: un materiale termoplastico che impedisce la corrosione, dotato di elevate caratteristiche fisico-meccaniche (rigidità, tenacità, duttilità, lavorabilità, resistenza a temperature elevate, a carichi statici e dinamici e all’invecchiamento).

Conducibilità termica e temperatura di giunzione

Il ruolo principale del corpo è quello di garantire una temperatura d’esercizio dell’apparecchio costantemente al di sotto di una determinata soglia. Il diodo in funzione, infatti, può raggiungere facilmente temperature elevate che ne inficiano performance e ciclo di vita, per cui è necessario progettare un efficace elemento dissipatore dal quale dipendono la qualità delle prestazioni ottenibili nel tempo del diodo, nonché la sua durata.

Gli articoli i-Lèd prevedono una dissipazione termica passiva: questo permette al corpo lampada di mantenere sempre temperature inferiori al 50°C, ottimizzando il passaggio di calore dal circuito stampato su cui alloggia il LED all’ambiente esterno, garantendo in questo modo l’equilibrio tra elevate prestazioni e durata operativa nel tempo.

Una corretta temperatura di giunzione, aumenta la vita utile del LED (riesce a conservare per 80.000 ore una capacità illuminante pari all’80% del flusso luminoso originario), la variazione del CCT è limitata nel tempo e consente di mantenere l’efficenza luminosa (cioè la capacità di trasformare l’energia elettrica in energia luminosa visibile). In più riesce ad ottenere un fascio di luce definito ma con un bollo dai contorni sfumati, senza il fastidioso effetto di di ombre multiple (anche detto “no multiple shadow”).

Lo studio di tutti questi aspetti, permette di ottenere la miglior sorgente di luce, con una maggiore affidabilità complessiva nel tempo.

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