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Le Trame di Giorgione - Illuminazione museo

Interviste

14 dicembre 2017

Le Trame di Giorgione - Illuminazione museo

Le Trame di Giorgione: l’illuminazione del museo per valorizzare l’arte veneta

Una mostra che vede come protagonista la nostra città e il suo artista più celebre ma allo stesso tempo oscuro, Giorgione, richiede un'attenta e curata illuminazione del museo. Un’occasione per valorizzare il territorio e la sua storia attraverso la progettazione illuminotecnica, alla quale abbiamo preso parte con piacere.

A Castelfranco Veneto fino al 4 marzo 2018 si potrà visitare la mostra “Le Trame di Giorgione”, un progetto corale dove capolavori dell’arte veneta si intrecciano con la storia tessile del territorio proponendo nuove chiavi di lettura nei percorsi espositivi. Si tratta di una mostra diffusa, che parte dalla Città Murata e si snoda in altri luoghi importanti del Veneto fino ad arrivare a Venezia.

La valorizzazione delle opere e l’illuminazione museo a Casa Giorgione

Fulcro della mostra, il Museo Casa Giorgione, che per l’occasione ospita opere d’arte, in particolar modo ritratti, realizzate da grandi artisti cinquecenteschi dell’area della Serenissima. Oltre a Giorgione ritroviamo per esempio Tiziano Vecellio, Giovanni Bonconsiglio, Jacopo Bassano e Paolo Veronese con i loro personaggi, uomini e donne che indossano abiti raffinati realizzati con tessuti di grande pregio che rappresentavano il loro status symbol. Proprio dai tessuti e della manifattura tessile veneta deriva il collegamento con un’altra anima del nostro territorio: quella produttiva. Questa mostra si basa anche sulla collaborazione di tanti enti, aziende e strutture ricettive che hanno contribuito all’iniziativa.

Con piacere, noi di Linea Light Group, abbiamo provveduto all’illuminazione delle opere e dei tessuti nei tre piani di Casa Giorgione in sinergia con la curatrice, l’architetto Danila Dal Pos. Abbiamo utilizzato sistemi a LED d'avanguardia per garantire una perfetta resa cromatica e la massima conservazione dei beni culturali.

Il museo è prima tutto una casa nella quale, con discrezione, la mostra si è inserita e con la stessa discrezione necessitava di una corretta gestione della luce, ponendo l’attenzione sui volti dei protagonisti tramite spot orientabili e sulle particolarità dei loro meravigliosi abiti, lasciando in ombra tutto il resto grazie a un preciso controllo dell'abbagliamento.

Un’illuminazione per museo che rispetta concettualmente anche l’emblematica figura di Giorgione della quale si conoscono solo pochi dettagli e le due opere che per certo ha lasciato alla sua città: il Fregio e la Pala.

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