Time to see the colour - Lighting Designer
23 novembre 2017

PLDC Parigi: l'esperienza dei lighting designer a Les Arts Décoratifs
In occasione dell’edizione parigina di PLDC, la nostra escursione a Les Arts Décoratifs raccontata attraverso le parole dei lighting designer nostri ospiti, veri professionisti della luce.
PLDC, Professional Lighting Design Convention, non è solo un momento di confronto tra professionisti del mondo dell’illuminazione e della progettazione illuminotecnica. PLDC è anche un’occasione per scoprire, dal punto di vista illuminotecnico e dell'illuminazione architettonica, luoghi storici e di interesse delle città che di volta in volta ospitano l’evento.
Nella precedente edizione tenutasi a Roma, avevamo organizzato un’escursione nel colle Palatino, precisamente alle Terme di Diocleziano e alla Domus di Augusto, due importanti siti storici dai noi illuminati attraverso mirate soluzioni illuminotecniche.
Cambio città, cambio epoca.
Da Roma a Parigi, dalla storia antica a quella moderna.
Per la nostra escursione quest’anno abbiamo scelto un nostro recente progetto illuminotecnico di valorizzazione museale: il Musée des Art Décoratifs di Rue de Rivoli, nello specifico l’ala medievale e quella rinascimentale.
La sfida del lighting designer: interpretare l'arte con lo studio della luce
“Art does not reproduce the visible; rather, it makes visible” Paul Klee
Con queste parole, Klee afferma che l’arte non riproduce semplicemente, ma rivela cose che non vediamo immediatamente, sebbene siano sempre state di fronte a noi; uno dei mondi possibili che un artista può rendere. Analogamente per un lighting designer, la luce non dovrebbe solamente illuminare un’opera d’arte: il suo scopo è interpretarla e rivelarla così come è stata concepita dall’artista, con i suoi colori inalterati grazie a un preciso concept luminoso.
Il colore è uno degli elementi più importanti, insieme a forma e materiali, che ci aiuta a identificare e comprendere un’opera d’arte: mentre il colore è l’elemento più difficile da preservare, gli altri due aspetti restano chiari, precisi e invariati, specialmente in ambienti chiusi dove il comfort visivo è essenziale.
La corretta valorizzazione del colore e l'altissima resa cromatica degli apparecchi illuminanti è stata quindi il cuore di questo progetto che abbiamo avuto modo di raccontare durante l’evento TIME TO SEE THE COLOUR tenutosi la sera del 3 novembre.
I nostri ospiti hanno avuto la possibilità di partecipare ad un tour esclusivo delle otto sale del museo contenenti quadri, arazzi, porcellane e varie tipologie di arredi, scoprendo in parallelo la storia delle opere e i dettagli dei prodotti utilizzati per illuminare al meglio ognuna di queste attraverso l'attento lavoro di ogni lighting designer.
A concludere l’evento uno speech moment con Olivier Gabet, direttore del museo ed Emmanuel Clair, lighting designer dello studio Light Cibles che ha collaborato con noi alla realizzazione di questo importante progetto.